Borghi e centri storici

AlbaUna meraviglia di storia, cultura ed enogastronomia d’eccellenza

Provincia di Cuneo · Langhe

Alba è la capitale delle Langhe, in provincia di Cuneo: una città d’arte di origine romana, famosa nel mondo per il Tartufo Bianco d’Alba, per i grandi vini come Barolo e Barbaresco e per il suo centro storico medievale, chiamato la “città delle cento torri”. Dal 2017 è Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.

Sorge in una conca pianeggiante sulla riva destra del fiume Tanaro, circondata dalle colline vitate di Langhe e Roero, riconosciute Patrimonio UNESCO. Il centro storico si gira facilmente a piedi in una giornata, e il periodo più atteso è l’autunno, con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

Alba in breve

  • Dove si trova: provincia di Cuneo, Piemonte, nel cuore di Langhe e Roero, sul fiume Tanaro
  • Come arrivare: in auto circa un’ora da Torino; in treno con la linea SFM4 da Torino (via Bra) o da Asti
  • Tempo di visita: una giornata per il centro storico, un weekend per abbinare le Langhe
  • Periodo migliore: autunno, da ottobre a inizio dicembre, per la Fiera del Tartufo e la vendemmia
  • Da non perdere: Cattedrale di San Lorenzo, torri medievali, Chiesa della Maddalena, Alba Sotterranea, Casa Fenoglio
  • Da assaggiare: tajarin, carne cruda all’albese, tartufo bianco, dolci alla nocciola, Barolo e Barbaresco
  • Riconoscimenti: Città Creativa UNESCO per la Gastronomia (2017), Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza

Alba… non solo tartufo

📷 M. Ferni (dal gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cosa vedere ad Alba: le tappe da non perdere

Alba sorprende per la concentrazione di monumenti in pochi isolati: chiese gotiche e barocche, torri medievali, palazzi neoclassici e, sotto le strade, la città romana. Ecco le tappe principali, quasi tutte raggiungibili a piedi in pochi minuti l’una dall’altra.

1. La Cattedrale di San Lorenzo

La visita può cominciare dalla Cattedrale di San Lorenzo, in piazza Risorgimento, il duomo della città. Fu costruita tra il 1486 e il 1517 per volontà del vescovo Andrea Novelli ed è stata rimaneggiata più volte nei secoli. È un edificio in stile gotico in mattoni rossi, con l’interno a tre navate decorato nei toni del blu e dell’oro. Da vedere la lastra tombale del vescovo Novelli, opera dello scultore Antonio Carloni.

2. Le torri medievali

Alba è soprannominata la “città delle cento torri”: nel Medioevo le famiglie più potenti ne costruirono moltissime, per difesa e per prestigio. Gran parte è stata abbattuta o inglobata negli edifici, ma da piazza Risorgimento si vedono ancora bene tre torri del XII secolo: la Torre Bonino, la Torre Astesiano e la Torre Sineo.

3. Il Palazzo Comunale

Sulla stessa piazza si affaccia il Palazzo Comunale, costruito su edifici di epoca romana, che custodisce al suo interno affreschi e dipinti di pregio artistico e storico.

4. La Chiesa della Maddalena

La Chiesa della Maddalena è un gioiello del barocco piemontese, progettata nel Settecento dall’architetto Bernardo Antonio Vittone. Il portale ligneo porta scolpite tre frecce incrociate, simbolo della Beata Margherita di Savoia. L’interno è scandito da otto colonne corinzie e coperto da una cupola con lanternino. Nel cortile accanto si tiene, in autunno, il Mercato Mondiale del Tartufo.

5. La Chiesa di San Domenico

La Chiesa di San Domenico è uno dei migliori esempi di gotico in città e risale al XIII secolo. In epoca napoleonica, secondo la tradizione, fu usata come stalla. Restaurata negli anni Settanta, oggi ospita soprattutto mostre, concerti ed eventi culturali.

6. La Chiesa di Santa Caterina e piazza Vittorio Veneto

A pochi passi da San Domenico, in piazza Vittorio Veneto, si trova la Chiesa di Santa Caterina, consacrata nel 1711. La facciata barocca è decorata con fregi che ricordano il martirio della santa e da un grande rosone, mentre all’interno spicca la pala di Sebastiano Taricco del 1705. Oggi vi si celebrano le funzioni della comunità ortodossa di Alba. Sulla stessa piazza si affaccia anche il Teatro Sociale.

Gita fuori porta ad Alba (CN) in occasione delle giornate FAI d’autunno, con visita della chiesa di Santa Caterina (chiesa consacrata al culto cattolico ma ora destinata al rito ortodosso) e alla vicina cappella del seminario. Simpatico e loquace il reverendo che ci ha illustrato le caratteristiche del rito ortodosso, preparatissima, come sempre, la guida FAI.

📷 S. Guala (dal gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

7. La Chiesa di San Giuseppe

La facciata della Chiesa di San Giuseppe è sobria, ma l’interno stupisce per le decorazioni barocche. Voluta dalla Confraternita dei Pellegrini, conserva una volta affrescata tra il 1720 e il 1721, la statua lignea di San Giuseppe, un organo settecentesco dei fratelli Concone di Torino e alcuni scavi archeologici. Si può salire sul campanile in mattoni rossi. La chiesa ospita spesso mostre ed eventi, soprattutto i presepi a Natale.

8. Alba Sotterranea

Sotto le strade del centro si nasconde la città romana di Alba Pompeia. Il percorso di Alba Sotterranea si visita solo con una guida archeologa e in circa un’ora e mezza o due porta tra strade acciottolate, i resti di un tempio, del teatro e del foro romano, un antico fonte battesimale e le basi di torri medievali scomparse. Le date sono limitate, concentrate nei weekend: conviene prenotare in anticipo.

9. Casa Fenoglio

Beppe Fenoglio, partigiano e tra i maggiori scrittori del Novecento italiano, era di Alba. Nella casa dove visse e scrisse gran parte delle sue opere, uno spazio espositivo racconta la sua vita, la sua famiglia e il territorio albese attraverso foto, documenti e brani dei suoi libri. Un piano è dedicato a Pinot Gallizio, pittore albese inventore della “pittura industriale”. Orari e aperture sono sul sito del Centro Studi Beppe Fenoglio.

10. Il Museo civico “Federico Eusebio”

Il Museo civico di archeologia e scienze naturali, fondato nel 1897 da Federico Eusebio, raccoglie reperti del territorio albese dalla preistoria all’epoca romana, oltre a sezioni dedicate alla storia naturale di Langhe e Roero. Orari aggiornati e informazioni sul sito del Comune di Alba.

11. Il Teatro Sociale “Giorgio Busca”

Il Teatro Sociale “Giorgio Busca”, in piazza Vittorio Veneto, è uno degli edifici culturali più belli della città. Unisce una sala storica ottocentesca a ferro di cavallo e una sala moderna, e ogni anno ospita una ricca stagione di spettacoli, concerti e incontri.

La Fiera del Tartufo e gli eventi ad Alba

L’appuntamento più famoso è la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, nata nel 1929 e organizzata ogni anno in autunno, indicativamente da metà ottobre all’inizio di dicembre. Il cuore della Fiera è il Mercato Mondiale del Tartufo, allestito nel Cortile della Maddalena e aperto nei fine settimana, con degustazioni, showcooking e analisi sensoriali.

La stagione si apre tradizionalmente con il Palio degli Asini, che si corre di solito la prima domenica di ottobre: i nove borghi della città si sfidano in una corsa ironica, nata in contrapposizione al Palio di Asti.

Nei weekend della Fiera la città è molto affollata: per una visita più tranquilla meglio scegliere un giorno feriale o arrivare in treno.

Cosa mangiare ad Alba: le specialità da assaggiare

Alba è una delle capitali della gastronomia italiana, e il cibo è parte integrante della visita.

  • Antipasti: carne cruda all’albese con olio, sale, pepe e limone, vitello tonnato, flan di verdure
  • Primi: tajarin al burro e ravioli del plin
  • Piatti della tradizione: bagna cauda, fritto misto alla piemontese e la finanziera, antica ricetta contadina a base di frattaglie
  • Il re della tavola: il Tartufo Bianco d’Alba, grattugiato a crudo su tajarin, uova e carne cruda
  • Dolci: bunet e torta di nocciole, preparati con la Nocciola Piemonte IGP. Ad Alba ha sede anche la Ferrero, la casa della Nutella
  • Vini: Barolo, Barbaresco, Nebbiolo d’Alba, Barbera e Dolcetto d’Alba, e le bollicine Alta Langa

Una storia lunga più di 2000 anni

Il territorio di Alba era abitato già nel Neolitico, tra il IV e il III millennio a.C., da villaggi di capanne lungo il Tanaro. In seguito vi si stabilirono popolazioni liguri: secondo alcuni studiosi il nome “Alba” deriverebbe proprio da un termine ligure.

Nell’89 a.C., con il console Gneo Pompeo Strabone, la città entrò nell’orbita di Roma con il nome di Alba Pompeia e divenne un centro importante per i commerci, con acquedotto, fognature, teatro e foro, i cui resti si visitano oggi nei sotterranei.

Nel Medioevo Alba si cinse di mura e si riempì di torri, contesa per secoli soprattutto con Asti. Nel Cinquecento fu teatro degli scontri tra Francia e Spagna, poi passò al Monferrato dei Gonzaga e, nel corso del Seicento, ai Savoia. Nell’Ottocento l’architetto e sindaco Giorgio Busca ridisegnò parte della città, con il Teatro Sociale, via Roma e piazza Savona.

Nel Novecento nascono la Fiera del Tartufo (1929) e il Palio degli Asini. Nell’autunno del 1944 Alba fu liberata dai partigiani e governata da loro per 23 giorni, episodio raccontato da Fenoglio nel libro I ventitré giorni della città di Alba: per il suo contributo alla Resistenza la città è decorata con la Medaglia d’oro al valor militare. Dopo la grave alluvione del Tanaro del 1994, Alba si è risollevata fino a diventare uno dei centri culturali, turistici ed enogastronomici più conosciuti d’Italia.

Alba, un luogo da visitare che ti accoglie con il profumo dei tartufi e delle nocciole usate per la Nutella che inondano la cittadina… Non dimenticatevi delle enoteche! 🥂

📷 P. Negro (dal gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Informazioni pratiche per visitare Alba

Come arrivare

In auto Alba si raggiunge in circa un’ora da Torino e in circa mezz’ora da Asti. In treno la città è collegata a Torino con la linea metropolitana SFM4, via Bra, e ad Asti con la linea Asti-Alba, riaperta nel 2023. Dalla stazione il centro storico si raggiunge a piedi.

Dove parcheggiare

Intorno al centro storico ci sono diversi parcheggi a pagamento (strisce blu). Il centro è in gran parte pedonale e si gira comodamente a piedi.

Quando andare

Alba è bella tutto l’anno, ma dà il meglio in autunno, tra vendemmia, foliage sulle colline e Fiera del Tartufo. In primavera e in estate è la base ideale per le escursioni in Langa, con meno folla.

Cosa vedere nei dintorni

Alba è il punto di partenza perfetto per scoprire le Langhe e il Roero. In pochi minuti di auto si raggiungono i borghi del Barolo come La Morra e Barolo, Barbaresco e Neive, il castello di Grinzane Cavour e la città di Bra.

Domande frequenti su Alba

Cosa vedere ad Alba in un giorno?
In una giornata si possono visitare il centro storico a piedi: la Cattedrale di San Lorenzo e le torri medievali in piazza Risorgimento, la Chiesa della Maddalena, San Domenico e via Vittorio Emanuele, la via dello shopping. Se si prenota in anticipo, vale la pena aggiungere una visita guidata ad Alba Sotterranea, e chiudere con un pranzo a base di tajarin e un calice di Barolo o Barbaresco.
Quando si svolge la Fiera del Tartufo di Alba?
La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si tiene ogni anno in autunno, indicativamente da metà ottobre all’inizio di dicembre. Il cuore è il Mercato Mondiale del Tartufo nel Cortile della Maddalena, aperto nei fine settimana. Il programma esatto viene pubblicato ogni anno dall’organizzazione della Fiera.
Quando si corre il Palio degli Asini?
Il Palio degli Asini si corre di solito la prima domenica di ottobre e apre la stagione della Fiera del Tartufo. Nove borghi della città si sfidano in una corsa ironica nata in contrapposizione al Palio di Asti.
Come arrivare ad Alba senza auto?
Alba ha una stazione ferroviaria collegata a Torino (linea SFM4 via Bra) e ad Asti, con la linea Asti-Alba riaperta nel 2023. Dalla stazione il centro storico si raggiunge a piedi.
Dove parcheggiare ad Alba?
Intorno al centro storico ci sono diversi parcheggi a pagamento (strisce blu). Nei weekend d’autunno, durante la Fiera del Tartufo, la città è molto affollata: conviene arrivare presto o scegliere il treno.
Si possono visitare i sotterranei di Alba?
Sì, ma solo con visita guidata. Il percorso di Alba Sotterranea, accompagnato da archeologi, porta tra i resti della città romana di Alba Pompeia e delle fortificazioni medievali e dura circa un’ora e mezza o due. Le date sono limitate e la prenotazione è consigliata.
Perché Alba è chiamata la città delle cento torri?
Nel Medioevo le famiglie più potenti costruirono numerose torri a scopo difensivo e di prestigio. Molte sono state abbattute o inglobate negli edifici, ma alcune sono ancora ben visibili, come le torri Bonino, Astesiano e Sineo vicino a piazza Risorgimento.
Cosa mangiare ad Alba?
I piatti tipici sono i tajarin al burro, la carne cruda all’albese, il vitello tonnato, i ravioli del plin, il bunet e la torta di nocciole, oltre al Tartufo Bianco d’Alba in stagione. Da bere, i grandi rossi delle Langhe come Barolo, Barbaresco e Nebbiolo d’Alba.
Cosa vedere vicino ad Alba?
Alba è il punto di partenza ideale per scoprire le Langhe e il Roero: i borghi del Barolo come La Morra e Barolo, Barbaresco e Neive, il castello di Grinzane Cavour e la città di Bra, tutti a breve distanza in auto.

 

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026

Consigli su dove dormire e dove mangiare ad Alba

Attualmente non ci sono offerte di lavoro.

ProvinciaCuneo
ZonaLanghe

Dove mangiare, dormire e cosa fare

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